E’ iniziata oggi ed e’ stata poi rinviata al 3 marzo l’udienza preliminare a carico di 25 persone per le quali la Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta chiamata “Catanzaropoli” su presunte irregolarita’ nella gestione del Comune capoluogo della Calabria. L’udienza, pero’ proseguira’ nei confronti di 24 imputati. Il giudice, infatti, ha disposto la nullita’ dell’avviso di conclusione indagini relativo all’ex assessore comunale al Personale Massimo Lomonaco, accusato di peculato, e la restituzione degli atti alla Procura.
Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di peculato, induzione indebita a dare e promettere utilita’, falsita’ ideologica, truffa, abuso di ufficio ed estorsione. Quest’ultima accusa riguarda il consigliere comunale della lista Per Catanzaro Franco Leone che avrebbe minacciato un funzionario comunale. Abuso d’ufficio e’ l’ipotesi di reato per il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e consigliere regionale Domenico Tallini. Secondo l’accusa Tallini, con il consigliere comunale Carlo Nistico’ ed il tenente colonnello dei vigili urbani Salvatore Tarantino avrebbero favorito il titolare di un esercizio commerciale omettendo di verbalizzare violazioni edilizie. Tra gli imputati figura anche il comandante dei vigili urbani Giuseppe Antonio Salerno, accusato di falsita’ ideologica commessa dal pubblico ufficiale.
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