Anno: 2016

  • NUCERA (La Sinistra): “sostegno per l’inclusione attiva al via dal 2 settembre”

    ReP

    “Finalmente possiamo affermare che la Calabria inizia a inserirsi di buon diritto in quelli che sono i criteri di un sistema sociale più equo e inclusivo. Nei mesi abbiamo fatto una battaglia di civiltà che adesso dà i suoi primi frutti con il Sostegno per l’inclusione attiva, una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni disagiate.
    Ringrazio il presidente Oliverio, l’assessore alle Politiche sociali Federica Roccisano per aver mantenuto l’impegno nei confronti del gruppo “La Sinistra” che, fin dall’inizio della legislatura, ha posto la questione del reddito minimo grazie ad una proposta di legge per l’inclusione sociale che ho presentato e per la quale mi sono battuto con iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento sul territorio.
    Una prima misura che sicuramente porterà sollievo a molte famiglie che versano in grave condizione di disagio economico.
    Dal 2 settembre prossimo gli aventi diritto potranno presentare istanza di accesso presso i Comuni. Il sussidio è subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai Comuni di riferimento.
    Il richiedente dovrà essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno; dovrà risultare residente in Italia da almeno due anni e dimostrare la presenza di almeno un componente minorenne o un figlio disabile, o di una donna in stato di gravidanza accertata nel nucleo familiare e avere un Isee inferiore o uguale a 3.000,00 euro, in corso di validità. Nessun componente il nucleo familiare deve essere destinatario di prestazioni Naspi, Asdi o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati; il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore a euro 600 mensili.
    Inoltre, pena l’esclusione, non si deve aver proceduto all’acquisto di un’automobile nuova (immatricolata negli ultimi 12 mesi) e non se ne possieda una di cilindrata superiore a 1.300 cc o un motoveicolo superiore a 250 cc immatricolato negli ultimi 36 mesi.
    A seguito delle necessarie verifiche si procederà all’erogazione bimestrale del sussidio utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità in tutti i supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati e per il pagamento di bollette elettriche e gas. L’aiuto consiste in 80,00 euro mensili per ciascun membro del nucleo familiare. Quindi si avranno 160,00 euro per due membri, 240,00 euro per tre, 320,00 euro per quattro, 400,00 euro per cinque o più elementi.
    Per chiarimenti è possibile contattare il gruppo politico “La Sinistra”, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 al numero 0965-880300.
    Per quanto riguarda il comune di Reggio Calabria, le richieste del beneficio dovranno essere presentate, ribadiamo a decorrere dal 2 settembre 2016, presso il Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, piano terra Palazzo Ce.Dir Corpo H piano I Via S.Anna II Tronco.”

    Giovanni Nucera, capogruppo “La Sinistra”

  • GRECO (OP): “masterplan per la Sila: opportunità unica per la Calabria”

    ReP

    “Il masterplan per l’altopiano silano è una grande opportunità per il rilancio del turismo montano in Calabria – a dichiararlo è Orlandino Greco, presidente del gruppo Oliverio Presidente e primo firmatario della mozione per la valorizzazione della Sila, approvata in consiglio regionale, che verrà presentata il 2 settembre alle 16 alla Casa del Forestiero di Camigliatello Silano.

    “Mentre c’è chi si affastella tra numeri, statistiche e proiezioni sui risultati della stagione turistica estiva calabrese, c’è chi guarda al futuro della nostra regione attraverso una riprogrammazione strutturale dell’offerta turistica montana. Venerdì, insieme al presidente Oliverio e ai consiglieri Aieta, Bevacqua, D’Acri, Giudiceandrea, Guccione e Sergio, presenteremo il masterplan per l’altopiano silano al fine di promuovere progetti ambiziosi per la valorizzazione dello straordinario patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico della Sila.

    Tra gli interventi previsti: a Camigliatello il ripristino e la ristrutturazione delle infrastrutture a servizio degli impianti di risalita e delle piste, delle aree ricettive e la trasformazione della Colonia Federici in un centro benessere; il ripristino del centro sperimentale e dimostrativo dell’Arsac attraverso locali ricettivi e l’allestimento di un’area museale, un maneggio e un’area per l’allevamento delle trote; a Lorica la ristrutturazione completa dell’area camping, realizzazione di nuove piste da sci verso la valle del Fallistro e la creazione di nuove strutture ricettive e sportive lungo il lago; a Silvana Manzio la riqualificazione del villaggio; a Ciricilla la costruzione di un nuovo impianto di risalita e la risagomature delle piste; a San Giovanni in Fiore la riqualificazione della struttura Florens da adibire a scuola di alta formazione per chef e per la valorizzazione della dieta mediterranea. E’ previsto inoltre per le strutture alberghiere di Camigliatello Silano e Lorica un credito d’imposta per interventi di ristrutturazione, eliminazione delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico.

    Il tentativo è quello di superare i limiti dei finanziamenti a pioggia attraverso l’individuazione di aree di sviluppo ben definite che possano fare da traino per l’intero comparto economico e garantire un turismo di alta qualità. Attraverso questo progetto si vuole dare anche nuova speranza agli operatori turistici della Sila che, in un contesto sociale mai così complicato, con grande determinazione e con importanti sacrifici hanno deciso di investire sulle nostre risorse territoriali. La nuova programmazione europea e il patto per la Calabria offriranno straordinarie opportunità di investimento per la nostra regione, ma solo attraverso progetti in grado di attrarre finanziamenti privati si potrà garantire un futuro roseo per il turismo calabrese. E’ proprio seguendo questo schema che si dovrà al più presto realizzare uno studio di fattibilità economica, così da rendere il progetto appetibile anche ad investitori privati che guardano alla Sila come attrattore turistico e culturale. L’altopiano silano ha tutte le potenzialità per garantire un’offerta turistica diversificata e destagionalizzata, ma è indispensabile investire in servizi ed infrastrutture che rendano la Sila un luogo dove ospitalità, accessibilità e capacità attrattiva trovino una giusta sintesi.”

  • CASTROVILLARI (CS). Licenziato si incatena vicino autostazione, rivoglio lavoro

    Continua per il secondo giorno consecutivo il sit in di protesta di Rosario Rummolo, il lavoratore licenziato il 2 Marzo 2015 dall’azienda Ferloc Srl (ex partecipata da Ferrovie della Calabria), che, da ieri mattina si e’ incatenato nelle adiacenze dell’Autostazione di Castrovillari. “Una protesta – ha detto – per dire basta ai soprusi ricevuti e ai silenzi istituzionali e che continuera’ fino a quando non avro’ risposte. Rivoglio solo il mio posto di lavoro, che ho vinto tramite concorso e il riconoscimento dell’anzianita’ di servizio. Sono disposto a rinunciare a tutte le altre cose. Da due giorni sto protestando per la costituzione di un tavolo di confronto con il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito, l’assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno, e il direttore delle Ferrovie Giuseppe Lo Feudo cosi come era gia’ avvenuto il 4 marzo scorso. Ma, ancora, nessuno si e’ degnato di darmi una risposta. A distanza di 17 mesi dal mio licenziamento, nonostante le tante promesse da parte delle Istituzioni nulla e’ cambiato”. “Io – ha concluso – non mollero’. Andro’ avanti in questa protesta fino a quando non avro’ risposte. Ringrazio i tanti cittadini castrovillaresi che da martedi’ mattina mi stanno facendo visita e mi stanno manifestando la loro solidarieta’”.

  • VIBO. Arrivati 430 migranti su nave Medici senza Frontiere

    E’ arrivata nel tardo pomeriggio di ieri nel porto di Vibo Valentia la nave Dignity One di Medici senza frontiere con a bordo 430 persone migranti tra i quali una novantina di minori non accompagnati. Questi ultimi sono destinati a rimanere nel vibonese dove, pero’, le strutture sono ormai sature, come il palazzetto dello sport Giancarlo Naso che ne ospita gia’ altrettanti ed e’ ormai al limite della capienza. Le operazioni di sbarco si sono svolte regolarmente. Altri 190 migranti – 177 uomini, 9 donne e 4 minori accompagnati – sono giunti ieri a Crotone a bordo della nave Fiorillo della Guardia costiera e accompagnati al Cara di Isola di Capo Rizzuto. Sette, 2 donne e 5 uomini, sono strati collocati in infermeria per essere sottoposti a cure. E per oggi e’ previsto l’arrivo di un altro gruppo di migranti, questa volta nel porto di Reggio Calabria dove e’ attesa nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 643 persone, adulti o componenti di nuclei familiari.

  • REGGIO. Gabrielli: De Sena uomo di Stato, delle istituzioni, della legalità

    “Al di la’ delle qualifiche, Luigi De Sena e’ stato un grande uomo, un uomo di Stato, delle istituzioni, che ha fatto del rispetto e della salvaguardia della legalita’ la sua ragione di vita”. Cosi’ il capo della polizia Franco Gabrielli ha ricordato Luigi de Sena, ex senatore, ex vice capo della Polizia ed ex prefetto di Reggio Calabria. Gabrielli e’ oggi a Reggio Calabria per partecipare ad alcune iniziative organizzate in citta’ per ricordare l’ex prefetto ad un anno dalla morte. “Lo ha fatto – ha aggiunto Gabrielli – in tanti anni passati in Polizia, da quel lontano 1968, quando entro’ nella nostra ‘famiglia’; lo ha fatto fino al 2008 nelle varie responsabilita’ di poliziotto, di alto dirigente di Polizia, nell’intelligence, nei ruoli importanti come Prefetto di Reggio Calabria. Lo ha fatto come parlamentare. Lo ha fatto poi, perche’ nella mia qualita’ di Prefetto di Roma ho avuto la possibilita’ di sentire ancora gli echi del suo impegno in problematiche complicate come quelle dei rifiuti. Quindi, un uomo che si e’ speso al servizio del Paese e soprattutto al servizio della legalita’”. “Mi fa enorme piacere – ha concluso Gabrielli – che questa citta’ lo ricordi, lo onori, a significare, non solo lo spessore del suo altissimo senso dello Stato, ma anche di averlo servito nelle istituzioni che appartengono alla nostra storia: Polizia di Stato, Ministero dell’Interno. Ecco, questo e’ un ulteriore motivo di orgoglio”.

  • OLIVERIO: subito un piano concreto di gestione per l’emergenza sismica

    Il presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato nella sede della Cittadella a Catanzaro, i rettori delle Universita’, i rappresentanti degli ordini professionali dei geologi, degli ingegneri e degli architetti e i rappresentanti della Protezione Civile regionale, per definire un programma di interventi, a breve, medio e lungo termine, di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, da attuare in Calabria. “La nostra regione – ha detto Oliverio a margine dell’incontro – e’ tra le piu’ a rischio sismico ed idrogeologico d’Italia, per questo motivo e’ importante dotarsi, prima che sia troppo tardi, di un piano concreto di gestione dell’emergenza. L’incontro di oggi, che e’ solo una prima riunione, serve proprio a fare un punto della situazione e definire un percorso da seguire confrontandosi su idee, competenze e conoscenze”. Dopo l’incontro saranno costituiti due gruppi di lavoro: il primo per rischio sismico, il secondo per quello idrogeologico, coordinati dall’assessore Francesco Russo.

    “Il primo passo – ha detto Oliverio – sara’ quello della ricognizione del lavoro prodotto in questi anni in materia. Poi si passera’ ai veri e propri interventi di messa in sicurezza. In primis gli edifici pubblici, come scuole e ospedali, poi si passera’ ai privati partendo dai centri storici”. La Regione, grazie al Patto per la Calabria, ha gia’ destinato alla messa in sicurezza dal punto di vista sismico, 130 milioni di euro, mentre per quello idrogeologico circa 400 milioni di euro. “Si tratta – ha sottolineato Oliverio – solo di un inizio. Contiamo in futuro di programmare una serie di investimenti pluriennali, dopo aver tracciato un quadro delle priorita’”. Nel corso dell’incontro e’ emerso piu’ della meta’ dei Comuni calabresi, non e’ dotata di un piano per le emergenze e di evacuazione in caso di sisma o calamita’ nonostante la legge lo imponga. “Su questo – ha aggiunto il presidente – intendiamo dare una accelerata imponendo ai Comuni che ancora non si sono messi al passo di farlo immediatamente”.

    L’amministrazione regionale in un anno e mezzo ha spinto per la definizione degli studi di primo livello con le cosiddette microzonizzazioni. “Sono cinquanta – ha spiegato Oliverio – i Comuni che hanno avuto l’approvazione della microzonizzazione da parte della Regione e della commissione nazionale. Centonovantanove sono in fase di istruttoria e gli altri sono indietro. Su quelli e’ necessario recuperare”. Domani Oliverio partecipera’ alla riunione dei presidenti delle Regioni con il governo, nel corso della quale presentera’, perche’ venga inserito nel progetto “Casa Italia”, il progetto “Calabria Sicura”. “Per questo – ha concluso il presidente – ho voluto sentire le istituzioni che hanno competenze nel settore, per partecipare a questa riunione con una proposta. Dobbiamo prendere parte alla discussione in maniera attiva con un programma pluriennale utile a contribuire alla messa in sicurezza del Paese”.

  • REGGIO. Falcomatà: interdittive ok, ma non devono colpire né i lavoratori né l’economia

    Tutelare l’economia e sopratutto i posti di lavoro quando arrivano le interdittive antimafia. Di questo si e’ parlato in una seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria, aperta ai cittadini. “Le interdittive – spiega il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata’, delegato Anci per i beni confiscati – sono un provvedimento sacrosanto, che colpisce aziende in odore di mafia e pero’ le conseguenze provocano effetti collaterali negativi perche’ colpiscono i lavoratori e creano un danno all’ economia cittadina”. Falcomata’ chiede che sia possibile estendere quanto previsto dal “decreto Expo”, ovvero il subentro di un commissario, evitando che si chiuda l’azienda, salvaguardandone l’attivita’ e i posti di lavoro o che venga nominato un amministratore giudiziario, come quando un’ azienda viene sequestrata. Il consiglio comunale della citta’ ha approvato un ordine del giorno in tal senso, che da’ mandato al sindaco di attivarsi tramite l’Anci e attraverso il Governo per aprire una discussione e raggiungere l’obiettivo. “Questo e’ un argomento che tocca tutta la citta’ – lamenta il sindaco – ma gli interventi al consiglio comunale, aperto alla cittadinanza, sono stati pochissimi. Il tema non puo’ essere demandato solo alla politica, il sindaco peraltro non avrebbe questa competenza. Abbiamo invitato la citta’ a partecipare per ragionare e fare una proposta, vorremmo un percorso condiviso”. Per Falcomata’, anche la legge che prevede gli scioglimenti dei comuni per infiltrazioni mafiose “e’ zoppa, va a colpire la classe dirigente ma non colpisce la parte burocratica e amministrativa che e’ nel migliore dei casi e’ stata silente, nel peggiore complice: e’ una legge che va aggiornata”.

  • MONTEBELLO (Rc). Ucciso per un debito di 2000 euro

    E’ stato risolto in poche ore l’omicidio di Giuseppe Antonio Pizzichemi, il 50enne ucciso ieri a Fossato di Montebello Jonico. I carabinieri hanno arrestato Giuseppe Tripodi, 51 anni, con il quale la vittima aveva un debito di duemila euro. Pizzichemi era il titolare di un frantoio che, secondo quanto ricostruito, negli ultimi tempi aveva dovuto chiudere per problemi economici. Ed è proprio per il debito di alcuni lavori agricoli mai saldati che ieri era stato affrontato da Tripodi, il quale dal balcone della sua abitazione aveva visto il suo debitore nel cortile di casa.
     Alla richiesta di pagamento, è nato un diverbio nel corso del quale Tripodi avrebbe interpretato un gesto di Pizzichemi ritenendo che potesse essere armato. Così Tripodi rientrato immediatamente in casa e, dopo aver impugnato una pistola Beretta cal. 7.65 regolarmente detenuta, si sarebbe riaffacciato puntando la pistola sull’uomo e facendo fuoco tre volte. Pizzichemi avrebbe tentato di trovare riparo dietro un’autovettura ma i tre colpi, che lo hanno raggiunto all’addome e a una gamba, si sono rivelati fatali. Quando i carabinieri hanno bussato alla porta della sua abitazione, Tripodi ha consegnato la pistola e confessato le sue responsabilità.

  • COSENZA. L’irrefrenabile voglia di propaganda di Mario Occhiuto. di D. COVELLI*

    di DAMIANO COVELLI . (rep) È inutile, il sindaco Mario Occhiuto proprio non ce la fa a resistere alla voglia di fare propaganda su tutto.

    L’ultima “patacca” rifilata ai cosentini è il comunicato con il quale il Sindaco vanta come merito della propria amministrazione il Sia, Sostegno per l’inclusione attiva, destinata ai soggetti con reddito zero o basso.

    Il Sia, infatti, è una misura del Governo nazionale che riguarda tutti i comuni italiani e non solo quello di Cosenza come il nostro Sindaco vorrebbe far credere. La sua estensione a tutto il territorio nazionale è stata disposta con la legge di stabilità del 2016 del Governo Renzi. Del resto basta uscire dai confini municipali per vedere come tutti i comuni hanno affisso manifesti e diramato comunicati istituzionali per invitare i propri cittadini meno abbienti a presentare domanda senza l’enfasi della roboante dichiarazione di Occhiuto di ieri.

    D’altro canto Mario Occhiuto in quanto sindaco di Forza Italia e fratello di un deputato dello stesso partito non ha davvero titolo per sottolineare l’importanza e l’opportunità di tale strumento fortemente voluto dal governo del PD.

    Roberto Occhiuto ha infatti votato contro la legge di stabilità 2016 e quelle precedenti che contenevano le misure che oggi il fratello Sindaco di Cosenza addirittura esalta come proprie.

    Siamo all’apoteosi dell’ipocrisia politica ed istituzionale.

    Questo episodio dimostra ancora una volta l’assoluta inaffidabilità di una amministrazione che nei cinque anni precedenti a questa consiliatura e già in questi due mesi continua ad emettere cospicue cortine di fumo propagandistiche per coprire il vuoto pneumatico delle sue azioni amministrative, soprattutto in tema di welfare. Cortine di fumo che, comunque, sono destinate a diradarsi rapidamente.

    Per quanto ci riguarda come consiglieri comunali di opposizione, anche alla luce della nota tendenza alla finanza creativa del nostro Sindaco, vigileremo affinché tutte le risorse destinate al Comune di Cosenza per il Sia siano spese per le finalità e con le procedure previste dalla legge.

    *Damiano Covelli, Capogruppo PD Consiglio comunale Cosenza