Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, accogliendo il ricorso dell’avv. Giuseppe Nardo, ha annullato l’ordinanza agli arresti domiciliari emessa a carico di Giacinto Polimeni, di 62 anni, arrestato nel giugno scorso nell’ambito di una inchiesta della Dda reggina, perché accusato di avere costituito fittiziamente la Società “Slot dello Stretto” che operava nel settore delle slot-machine e della quale risultava proprietario assieme a Paolo Pizzimenti, il cui fratello è genero del boss Antonino Imerti.
L’accusa aveva sostenuto che Polimeni, zio dei fratelli Giulio e Francesco Lampada, condannati a Milano per associazione mafiosa e riciclaggio in favore del boss della ‘ndrangheta Pasquale Condello, fosse di fatto un prestanome a disposizione della cosca. Inoltre, secondo l’accusa, la società operava illecitamente sul mercato delle slot-machine, mantenendole scollegate dalla rete telematica dei Monopoli di Stato, incamerando così anche i diritti dovuti al fisco, conseguendo in questo modo lauti guadagni illeciti.
La difesa ha invece prodotto una documentazione alternativa che ha affievolito l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura, tant’è che il Tribunale ha annullato l’ordinanza e, di conseguenza, ordinato la liberazione di Giacinto Polimeni.
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