“L’ho difesa finche’ ho potuto … La verita’ e’ che non ha mai accettato di fare parte della nostra squadra e, infine, si e’ rotto il rapporto di fiducia”. Cosi’ il sindaco di Reggio CALABRIA Giuseppe Falcomata’ spiega, in un’intervista alla Gazzetta del Sud, perche’ ha revocato le deleghe a lavori pubblici, politiche della casa e legalita’ all’ormai ex assessore comunale Angela Marciano’, recente nominata nella segreteria nazionale del Pd, incarico per il quale era stato in predicato lo stesso Falcomata’. “Angela Marciano’ – dice Falcomata’ – l’ho scelta io. L’ho confermata e le ho anche ampliato le deleghe. Poi, pero’, siamo giunti a un punto in cui e’ venuto meno il rapporto fiduciario che lega un sindaco a un assessore. La decisione e’ stata conseguenziale quando non ho potuto piu’ difenderla. Nei giorni scorsi gli altri assessori mi hanno detto che erano pronti a rimettere le deleghe e non avrebbero piu’ votato alcuna delibera se lei fosse stata assente. I dati sono inconfutabili: 15 presenze su 40 riunioni mi sembrano poche. Noi facciamo riunione ogni, e’ cosi’ difficile segnarlo in agenda? Mi spiace davvero che sia stata usata come scusa la gravidanza, che e’ un momento speciale per ogni donna”. Il Sindaco, in merito al Regolamento sulle case popolari che ha incrinato i rapporti con la maggioranza consiliare, ha sostenuto che “molti consiglieri hanno lamentato a piu’ riprese una mancanza di confronto. E quando li ha definiti prima ‘scriteriati’ e poi ‘i miei avversari’ come potevo piu’ difenderla?”. Sul fronte della Legalita’, Falcomata’ ha sostenuto che “siamo tutti in prima linea contro la ‘ndrangheta. Legalita’ e trasparenza sono le precondizioni della nostra amministrazione. Sono stato il primo ad andare a Villa San Giuseppe per abbracciare i genitori di Angela quando e’ stata bruciata l’automobile di suo marito. Abbiamo organizzato un Consiglio aperto in piazza Leopoldo Trieste proprio per farle sentire l’abbraccio della citta’ ma anche degli altri assessori e di quei consiglieri che oggi lei dice sono ‘avversari’”. “Ricevo minacce quasi ogni giorno – ha rivelato Falcomata’ – e di ogni tipo, con le parole e con i fatti. Potete chiedere alla Digos. Sono sottoposto a vigilanza ma non l’ho mai reso pubblico perche’ voglio proteggere la mia famiglia. E non l’ho mai detto prima perche’, purtroppo, a queste latitudini le minacce bisogna anche metterle in conto e io non voglio fare ne’ la vittima ne’ l’ eroe. Vorrei solo fare il sindaco della mia citta’”. Ad Angela Marciano’, ha concluso il sindaco di Reggio CALABRIA, “auguro il meglio. E’ una mia compagna di partito che spero prendera’ presto la tessera del Pd. Avere un referente reggino nella segreteria nazionale e’ una fortuna e, sono certo, che avremo ancora nuove occasioni per rinsaldare il legame con Roma. A Guerini posso rivolgere solo un grande grazie per come ha gestito tutta la situazione. Grazie a lui sono stati osservati tutti i passaggi che dovevano essere fatti prima che prendessi io la decisione finale”.
REGGIO. Falcomatà: Ho difeso Angela Marcianò fin quando ho potuto
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