Categoria: antonio cantaro

  • L’ANALISI. La Calabria ruminante e passiva

    Ho aspettato un po’, forse troppo, per scrivere di una cosa che avevo ascoltato in diretta sin dai primi d’agosto e che poi ho, piu’ o meno ritrovato identica ma su pagina scritta alcune settimane dopo: parlo della pensata di Mimmo Cersosimo, docente dell’ Unical (e non solo)sulla Calabria. Ho atteso perche’ mi sembrava (ed ancora oggi in parte…

  • Reggio, la città dei tagliatori di teste

    Reggio Calabria ha una storia antica che affonda nei millenni, fatta di grandi sventure e piccole grandezze,di tanta miseria e poca nobiltà, di poche imprese e tanto dolore. Drammi, sventure, terremoti, maremoti, il destino non ci ha risparmiato nulla. Invasori crudelissimi, schiavitù, una patria che mal ci tollera, noi stessi che non ci sopportiamo. Però ci teniamo…

  • INTERVENTI. Pensieri sparsi su Napoli e il terremoto

    La scossa fu lunga e potente. Io stavo in cucina – era l’ora in cui bisognava preparare la pappa – e con me c’era una signora di luminoso sorriso e gran cuore. La tata – così si faceva chiamare da mia figlia, piccolissima – tirò fuori da una tasca un rosario e cominciò a fare,…

  • Gioco d’azzardo, mafie e droga

    Il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto la cifra di 136 miliardi di euro nel 2022. Parlo del circuito legale autorizzato dallo Stato, che incassa da questa attività 11,2 miliardi l’anno, una quota significativa delle suecomplessive entrate fiscali. Senza queste risorse il bilancio dello Stato italiano andrebbe in ulteriore sofferenza. Negli ultimi tempi si scommette più online che nei…

  • ANALISI. La creazione umana: iper-estate, mini-autunno, sub-inverno e fugace primavera

    E la chiamano iper-estate. Un neologismo che descrive le estati del nuovo millennio, esagerate, lunghissime, ipertrofiche. Con temperature sopra la media, e non poco. Caldissime e assolate, ma capaci di produrre temporali devastanti. Iniziano già a Maggio, procedono indisturbate sino a Ottobre, senza incertezze, al più disposte a concedere brevissime parentesi, seguite immediatamente dall’espansione dell’anticiclone africano. Un mostruoso…

  • L’ANALISI. Il modello Caivano funzionerà?

    Dopo il “modello Tunisia” per cooperare con i paesi di partenza dei migranti, ampiamente fallito dopo nemmeno tre mesi, ecco il “modello Caivano” per contrastare la criminalità minorile e alleviare il disagio delle periferie. A due settimane dalla visita del Governo nel comune alle porte di Napoli teatro dei turpi abusi di gruppo su due bambine, il Consiglio dei ministri ha infatti…

  • L’ANALISI. Napolitano e il Mistero napoletano di Ermanno Rea

    “ Mistero napoletano “ è il titolo di uno straordinario libro di Ermanno Rea, scritto nel 1995in forma di diario di viaggio compiuto a ritroso dall’autore in una Napoli dei ricordi, allaricerca dei motivi di un fatto inquietante ed enigmatico. Il suicidio di Francesca,affascinante e fragile giornalista dell’Unità e attivista comunista, che si tolse la…

  •  L’INTERVENTO. L’illusione del Ponte e la distruzione reale di Villa San Giovanni e di un pezzo di Calabria

    La “priorità” Ponte infiamma Villa San Giovanni. Ma tra i suoi abitanti cresce la consapevolezza che le necessità dello Stretto sono altre. Necessità che non possono essere cancellate da “opere compensative” al disastro. La problematica, è ovvio, trascende la polemica politica, le posizioni partitiche, e coinvolge il destino di una Città – Villa SG –…

  • L’ANALISI. L’orologio della guerra

    1. Come tanti, durante la visione di Oppenheimer, sono rimasto incollato per tre ore allo schermo. Merita il successo che sta avendo. Come lo meritano, fatte le debite proporzioni, i libri sulla guerra posti a base della nostra giornata. Il giorno dopo aver visto Oppenheimer ho parzialmente riletto L’orologio della guerra. Non male, mi sono…

  • Se la Sila fosse in Trentino…

    Se la Sila fosse in Trentino… e, perché no, se Tropea fosse nelle Cinque Terre, se Gerace fosse in Umbria, se il centro della mia città fosse nelle Marche. Ma non è così, questi luoghi per fortuna sono in Calabria. E hanno valore di per sé, senza necessità di essere paragonati o assimilati a monti, coste, città lontani.…