Categoria: Cultura
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Quei racconti di Dumas dedicati a Napoli nel 1815
Alexandre Dumas scrisse diversi racconti dedicati alla città diNapoli e li raccolse nel 1835 nel libro Il Corricolo, che era il nomedel mezzo di trasporto che utilizzava per percorrere la metropolipartenopea, che all’epoca era la terza d’Europa per numero diabitanti dopo Londra e Parigi. Nel testo si racconta di un gesuitache aveva elaborato un itinerario…
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Le Regioni strumento di crescita del divari in Italia
“Le rughe di una nazione sono altrettanto visibili di quelle di una persona”,scriveva Emil Cioran. Paradossalmente, in Italia le rughe sonomaggiormente evidenti nelle istituzioni più giovani, cioè le Regioni, chehanno acquisito una centralità nel dibattito politico che la loro giovaneesistenza e il loro scarso rendimento non lasciavano presagire. L’Italia,infatti, non aveva nessuna tradizione regionale alle…
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A SALVINO NUCERA, IN MEMORIAM
Gli antichi dicevano che «maru è lu nudu//ma cchiù maru è lu sulu».Il proverbio ruota intorno all’aggettivo calabro-romanzo «maru» che compare tantonella prima parte (tema) che nella seconda (rema); esso significa «povero, misero,disgraziato».Il senso del proverbio è dunque che il «nudu», cioè chi è tanto povero da nonpossedere neanche i vestiti, e senza dubbio un…
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La Cineteca della Calabria: da Carne inquieta (Repaci) alla notte della Cultura a Palmi
Correva l’anno 1952 ed usciva in Calabria, al Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria “Carne inquieta”, di (Repaci) Musso, prodotto da Paolo Montesano, all’epoca personaggio di spicco della vita culturale reggina. Era stato proprio Prestifilippo a proporre ai fratelli Montesano di realizzare un film dal libro Carne Inquieta, dello scrittore palmese Leonida Repaci, fondatore…
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IL LIBRO. A me la Gloria, Mimmo Gangemi, Solferino
“Era sui vent’anni, allegra e spigliata mentre parlava con due giovani. Fumava disinvolta e noncurante delle occhiatacce delle dame. Aveva qualcosa che lo intrigava. Non la bellezza. Per bellezza non luccicava. Era carina, ecco. (…) Tuttavia, lo attraeva, era particolare, con un suo fascino. E gli calamitava lo sguardo. Se n’era accorta e guizzava il…
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Il nuovo libro di Mimmo Gangemi: “A me la gloria”, Solferino
Mimmo Gangemi torna nelle librerie (dal 27 giugno) con un nuovoromanzo ‘’A me la gloria’’ (Solferino) che attraversa un pezzo della storiaitaliana, quella in particolare di Edda e Galeazzo Ciano. È il 27 gennaio del 1930 quando lui la vede: una ragazza non ancora ventenne, che fuma e conversa disinvolta a una festa sontuosa, noncurante delle occhiatacce delle…
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Le montagne della Porcina in Sila, tra lago Arvo e conca Cecita
E’ una mattina di un Maggio di tanti anni fa, quando io e un amico, lasciata la macchina lungo una strada provinciale, ci incamminiamo su una strada sterrata, verso ponente, con lo scopo di raggiungere la cresta delle Montagne della Porcina, in Sila, a cavallo tra il Lago Arvo e la conca di Cecita. Non conosciamo il percorso,…
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Quel groviglio tra servizi segreti deviati e mafia contro il pericolo rosso
I delitti eccellenti di mafia, così come le stragi compiute fuori dallaSicilia, presentano una singolarità tutta da decifrare. Innanzitutto,vengono commessi solo a partire dal 1971, con l’uccisione delmagistrato Pietro Scaglione, a quasi 80 anni di distanza dall’ultimodelitto eccellente nell’isola, quello di Emanuele Notarbartolo nel1893, ex sindaco di Palermo e direttore del Banco di Sicilia, sumandato…
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RICORDI. La scuola, l’arte di legare le persone e “il mestiere piu’ antico del mondo”.
di MATTIA CELESTA – C’è un bellissimo libro dello psichiatra Paolo Milone che si intitola “L’arte di legare le persone”. Parla del “mistero della malattia mentale” quando “convive con la quotidianità umanissima di chi, a fine turno, deve togliersi il camice e ricordarsi di comprare il latte”. Il riferimento del titolo è chiaramente duplice: letterale, come quando vengono legati al letto i pazienti…
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LONGFORM. Le lezioni stravaganti di Giuseppe Tripodi
LE LEZIONI STRAVAGANTI DI GIUSEPPE TRIPODI La stravaganza non è un fatto negativo. Vengono in mente le “Pagine stravaganti” del grande filologo Giorgio Pasquali che, all’insegna dell’autoironia, esibisce interessi eterogenei, eppure sempre in qualche modo connessi col suo magistero di filologo e linguista. L’analogia è forte: il Pasquali negli anni del ventennio mussoliniano fu socialista…