Anno: 2016

  • Cdx alla deriva. Dopo il disastro metropolitano anche Dattola sul banco degli imputati

    Cdx alla deriva. Dopo il disastro metropolitano anche Dattola sul banco degli imputati

    La sconfitta alle elezioni per la città metropolitana continua ad alimentare le tensioni del centrodestra reggino che al momento pare essere ingovernabile.

    Solo due i seggi conquistati dallo schieramento sui 14 disponibili, uno dei quali andato a Eduardo Lamberti Castronuovo, assessore provinciale alla Cultura uscente, che va considerato un indipendente. Basti ricordare che fu proprio lui, ad esempio, a sfidare Giuseppe Scopelliti alle elezioni comunali che assegnarono il secondo mandato a quest’ultimo.

    Il solo Domenico Giannetta, insomma, può considerarsi esponente doc del centrodestra reggino.

    Un bottino magrissimo, arrivato anche dopo la tremenda tempesta giudiziaria che ha travolto tra gli altri anche il senatore Antonio Caridi, che sta animando la discussione interna ed esasperando gli animi.

    Sul banco degli imputati sono finiti subito i consiglieri comunali Maiolino e Matalone, vicini all’area che fu guidata da Caridi e Scopelliti, e che nell’urna hanno tradito votando centrosinistra. Un atto che è già costato l’allontanamento dei due dal partito degli azzurri. Forza Italia, per provare a ricompattare le truppe, ha poi provveduto alla nomina di un nuovo capogruppo individuato in Antonio Pizzimenti, consigliere comunale al secondo mandato e individuabile nell’area che fa riferimento al consigliere regionale Alessandro Nicolò.

    Ma il processo interno continua ancora. Durante una delle ultime riunioni del centrodestra, ad esempio, è finito sul banco degli imputati anche l’ex presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola. L’uomo che il centrodestra aveva schierato alle ultime elezioni comunali come candidato sindaco nell’improba sfida con Giuseppe Falcomatà.

    Secondo i partiti della coalizione Dattola avrebbe dovuto astenersi alla votazione per la città metropolitana, essendo al gruppo misto e portavoce dell’opposizione, per mantenere un atteggiamento neutrale. La sua decisione di appoggiare Lamberti, invece, è stata determinante per l’elezione di quest’ultimo e non è andata già a molti big dello schieramento, a partire da Massimo Ripepi che ha chiesto la revoca dell’incarico di portavoce per lo stesso Dattola.

    La pacificazione interna è ancora molto lontana, dunque, e la commissaria provinciale Jole Santelli è chiamata ad agire in fretta se non vuole davvero che il partito reggino evapori definitivamente.

  • L’INTERVENTO. Ma questa #fertilityDay scomunica le donne

    L’INTERVENTO. Ma questa #fertilityDay scomunica le donne

    I grandi comunicatori, come i grandi scienziati direbbero che se vuoi persuadere una persona chiunque a fare delle scelte che investono il proprio essere, la propria anima, la propria testa ed il proprio tempo e quindi il proprio impegno per perseguire un obiettivo, non devi mai porre questioni di imperativo. Insomma devi essere bravo a fargli nutrire dei dubbi sulla possibilità, sulla necessità, sulla convenienza, dimostrando che quello che dici e sai è di fatto lo scenario attuale e proiettivo di una condizione vera e manifesta.

    Ecco quindi che ragionando sul #fertilityDay, giornata nazionale promossa dal Ministero della Salute per il 22 settembre 2016, dovrebbero porsi alcune riflessioni in premessa per discutere nel merito e quindi capire come si sia scelto di veicolare un tale messaggio “ministeriale”…visto che non stiamo parlando della pubblicità di una multinazionale su un prodotto.

    Si dice che il #fertilityDay, abbia una necessità (ricordate la condizione degli scienziati/comunicatori) di avvisare sul “rischio delle malattie che impediscono di diventare genitori”, quindi una sorta di super consultazione medica, poi sul “pericolo della denatalità”, con la stessa attenzione degli studi istat sullo spopolamento (che almeno devono ragionare per mandato su numeri e tempi e non su persone) e quindi anche della “bellezza della maternità e paternità” che per dirla tutta, nonostante i deficit legislativi del nostro paese, non dovrebbero essere direttamente connessi alla “procreazione” e “possibilità di procreare”, ma anche per adozioni, eterosessualita ed omosessualità etc…

    Ritorniamo quindi alla capacità di persuadere, che rifugge di solito dagli imperativi. Non occorre tornare al tempo “dell’utero è mio” per comprendere che su certi temi, i mezzi termini esclamativi  si possono utilizzare solo per custodire e difendere diritti e non per farli diventare strumenti coercitivi di campagne di (s)comunicazione, diciamolo…come risulta quella del  fertilityDay.

    Analizziamo alcuni messaggi e capiamo l’effetto rovinoso che producono in chi li deve assumere come se fossero medicine del Ministero della Salute e non consigli del medico curante.

    1.Datti una mossa, non aspettare la cicogna. Verrebbe da dire “datti una mossa a chi?” E poi si la considerazione sulla donna è così alta che si pensa che a non aspettare/procreae debba essere solo lei e che comunque qualcuno di più scaltro le deve ancora spiegare che i figli non le portano le cicogne. Amen.

    2. La fertilità è un bene comune. La nostra costituzione sui beni comuni è molto chiara nell’individuare “la categoria dei beni comuni come espressione dell’esigenza, di natura squisitamente costituzionale, di porre le molteplici “risorse” disponibili dal sistema al servizio della tutela effettiva e paritaria dei diritti inviolabili dell’uomo (…) la logica del principio di sussidiarietà” (parafrasando costituzionalisti). Adesso o il Ministero della Salute non ricorda la Costituzione o non ha riferito a chi ha prodotto la campagna che la nostra Costituzione, sebbene ormai un luogo di altre dispute, parla di principi di sussidarietà etc etc .  Adesso la fertilità è un bene comune? Bhò..forse no e comunque non me lo farei dire dalla campagna che la vuole sdoganare come una risorsa non derogabile…Per poi continuare con altra cartolina che “la costituzione tutela la procreazione cosciente e responsabile”,  come dire che “non tutela la salute di tutti” (cosa che invece tutela/dovrebbe…) e nemmeno quella delle nascite di quei figli che spesso, loro malgrado, sono il frutto di scelte non consapevoli…

    3. La bellezza non ha età insieme a Genitori Giovani. Il modo migliori per essere creativi. Si presentano due immagini inequivocabili: una clessidra ed un’alcova che sorride, quindi il tempo agisce inesorabile solo sugli organi genitali in grado di esercitare con creatività le funzioni/attività dell’inseminazione e della nascita, una dimensione che nemmeno quando si parla della crisalide che diventa farfalla e dell’ape che impollina, ha una figurazione così perentoria e materiale.

    4. Prepara una culla per il tuo futuro è l’altra cartolina che mette in primo piano ombelico, slip e mani (femminili) che illustrano la culla. Dopo “lo smile” del letto, la culla se la sopporta la mamma….e sarebbe banale dire che mai luogo e modo sono stati più irriverenti nei confronti della donna e della possibilità di essere genitori, sia connessi alla fertilità e procreazione sia alla capacità di esserlo comunque per entrambi i sessi, aldilà della genitalità e dei corpi.

    Nell’era dell’antropocene, questa è la campagna che sceglie il Ministero della Salute per trasferire “la voglia di fare figli” in un paese in via di spopolamento e non certo solo per la scelta di non farne come gusto o la condizione patologica di non essere fertili ( e non grottesca come certi messaggi delle cartoline…). Per farlo sceglie una campagna che non rende omaggio nemmeno con una cartolina, alla battaglia sui diritti che si sta facendo nel paese, per il riconoscimento delle differenti genitorialità e delle adozioni. Come se i ministeri fossero di paesi distinti o in preda a schizzofrenia di politiche sociali.

    Lottiamo ogni giorno per insegnare a donne e uomini, che esserlo è un diritto da rispettare e che soprattutto la donna, fuori dalle melasse di genere, è custode di identità, vita, valori e diritti appunto anche senza procreare. Che addirittura il suo essere madre prescinde spesso dall’avere dei figli.

    La giornata nazionale sarà anche per il SUD. Al Sud la possibilità di essere genitori e di sceglierlo, con massima incidenza non è connessa alla fertilità, ma alle condizioni socio-economiche di programmarlo. La dimostrazione che non è questione né di età né di slip. E se lo stress è uno dei rischi dell’infertilità, si, il SUD per la condizione di precarietà che vede giovani donne e giovani non sapere dove posizionare la culla etra-corpo… il SUD e le sue cicogne sono comunque ad alto rischio. Ci vorrebbe una cartolina di parte, più di queste di questa campagna, di questo Ministero.

  • ROSARNO. Presentato il libro di Giuseppe Fiorenza “La Calabria non è la Calabria”

    La Calabria non è la Calabria” di Giuseppe Fiorenza ( ed. Città del Sole) è stata al centro del secondo appuntamento della rassegna “Storia&storie”, organizzata dalla Mediateca “F. Foberti” nell’ambito del progetto “MediaAgorà”, cofinanzato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Unico per la Cultura. L’iniziativa si è svolta nell’incantevole cornice di Largo Bellavista. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Pubblica Istruzione Caterina La Torre e della direttrice della Mediateca comunale “F. Foberti” Carmen Lacquaniti, ha preso il via il dibattito- moderato dalla giornalista Federica Legato- con l’autore del libro, originario di Pazzano ma residente a Torino, e l’editore reggino Franco Arcidiaco. La serata è stata allietata dal reading di alcuni brani del libro a cura delle studentesse Mariarosa Scriva e Martina Daniele. Il libro è un resoconto sulla Calabria vista dai non calabresi: scrittori, poeti, registi, archeologi e viaggiatori che hanno visitato la nostra Regione dall’Ottocento a oggi, lasciando nelle loro opere l’immagine contraddittoria ma affascinante di una terra sospesa tra bellezza e rovine. L’autore ha sottolineato in particolare la narrazione stereotipata che i media fanno della Calabria, associando all’aggettivo “calabrese” quasi esclusivamente fatti di cronaca nera. “D’altro canto- ha affermato ancora l’autore-“siamo anche noi calabresi a non aver saputo ancora costruirci un’identità, e per questo accettiamo spesso passivamente quella che altri hanno elaborato su di noi”. Il dibattito si è arricchito con l’intervento dello storico Santino Salerno.

  • MONTEBELLO (RC). Omicidio di Giuseppe Pizzichemi, carabinieri arrestano autore

    I carabinieri hanno arrestato l’autore dell’omicidio di Giuseppe Antonio Pizzichemi, di 50 anni, ucciso ieri sera nella frazione Fossato di Montebello Ionico. Si tratta di Giuseppe Tripodi (51), incensurato, padre di 5 figli, che al momento dell’arresto – anticipato dalla Gazzetta del sud – ha consegnato l’arma usata ai carabinieri. I due si conoscevano ed alla base del gesto ci sarebbe stato un diverbio per un debito di poche migliaia di euro che la vittima aveva nei confronti di uno dei figli di Tripodi per dei lavori agricoli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Tripodi, affacciato al balcone della propria abitazione, avrebbe chiesto a Pizzichemi, che era in cortile insieme ad altre persone, di saldare il debito. Da qui il diverbio fino a quando la vittima – titolare di un frantoio chiuso recentemente e noto alle forze dell’ordine per vicende non gravi – avrebbe invitato l’altro a scendere per “chiarire definitivamente la questione”. Tripodi ha preso una pistola cal. 7.65 regolarmente detenuta e dal terrazzo ha sparato 3 volte colpendo la vittima all’addome ed a una gamba.

  • REGIONE. Garante ed associazioni a confronto per rilanciare l’affido dei minori in Calabria.

    Le associazioni aderenti al coordinamente calabrese della rete “crescere al Sud” promossa da Save The Children e da Fondazione con il Sud ed alla campagna Donare Futuro, esprimono il loro apprezzamento per l’iniziativa promossa dal Garante per l’infanzia Antonio Marziale e dell’Assessore regionale alle politiche sociali Federica Roccisano, di organizzare al Consiglio regionale della calabria un incontro di approfondimento e di concertazione sulle linee guida regionali per l’affidamento familiare. Numerosa la partecipazione di delegati delle associazioni e delle camere minorili provenienti da tutta la regione e dalle famiglie affidatarie che hanno portato il loro contributo qualificato a partire dalle loro esperienze familiari e professionali.E’ stata ribadita la valenza di questa forma di solidarietà familiare che coinvolge la cittadinanza e che si prefigge di dare una famiglia di appoggio a tanti minori che vivono un disagio familiare, opportunità che va fatta conoscere in tutti i territori, che va inserita nel panorama più ampio del nuovo sistema di Welfare che l’assessore Roccisano- di concerto con il forum del terzo settore- sta ridisegnando in calabria,con una progettualità precisa che garantisca la temporaneità ed il recupero della famiglia d’origine, investendo risorse umane e finanziarie,garantendo alle famiglie affidatarie il sostegno da parte dei servizi sociali che in atto appare carente o quasi del tutto assente anche per la carenza di operatori sociali.L’incontro  si è concluso con degli impegni precisi che sono stati assunti dalla Regione e dall’Ufficio del garante per l’infanzia: insediamento entro il mese di settembre del coordinamento regionale dei soggetti istituzionali e sociali impegnati nel settore, divulgazione delle linee guida in tutta la regione tramite incontri di formazione, stimolo per l’attivazione dei cinque centri affidi provinciali previsti, attivazione dell’albo regionale delle famiglie affidatarie, informazione e sensibilizzazione dei Comuni e della popolazione sull’istituto dell’affido. Sulle proposte di modifiche riguardo il sostegno economico alle famiglie che scelgono l’affido, le associazioni ritengono opportuno che queste vadano riesaminate nel quadro più ampio dei servizi che devono essere attivati in favore delle famiglie affidatarie con l’obiettivo di riconoscere all’affido il ruolo di istituto fondamentale per garantire i diritti del minore. Tutto ciò potrà avvenire in modo efficace nel corso dei lavori del suddetto coordinamento regionale dei soggetti impegnati nel settore.             Al Presidente del Consiglio regionale hanno infine chiesto si adoperarsi per l’approvazione del progetto di legge che istituisce l’ Osservatorio dei Minori, strumento importante di monitoraggio, ricerca e formazione rispetto ad un disagio minorile che presenta cambiamenti continui e complessità. Auspicano infine che il dialogo avviato possa proseguire nel futuro nell’interesse dell’infanzia in difficoltà della nostra regione che richiede scelte di priorità che finora non sono state fatte dalla politica regionale.

    Per la ReteCrescere al Sud Francesco Mollace e Mario Nasone

    Per le associazioni Campagna Donare Futuro Antonio Mondera

  • REGGIO. Domani presentazione della nuova stagione artistica dell’”Officina dell’Arte”

    Si terrà domani mattina 1 settembre alle ore 10 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione artistica che si svolgerà presso il teatro “Francesco Cilea” targata Officina dell’arte.

    Dopo lo straordinario successo dell’anno scorso, che ha visto in prima linea il maestro Peppe Piromalli e la sua compagnia di attori reggini impegnati in una grande sfida che ha riacceso le luci del noto teatro cittadino, si riparte quest’anno con un’inedita e variegata stagione di grandi eventi che porterà in riva allo Stretto, a partire dal prossimo Ottobre, artisti, cabarettisti e compagnie teatrali del Paese. Come anticipato qualche giorno fa, tra i grandi show in programma, la due giorni, unica tappa al Sud, con la coppia milanese di attori Ale & Franz pronti a strappare tante risate con il loro nuovo show.

    Tutti i dettagli della stagione 2016\2017 saranno illustrati alla stampa dall’attore Peppe Piromalli e dal sindaco Giuseppe Falcomatà.

  • SIDERNO (RC). Amatriciana di solidarietà in Piazza Portosalvo

    Cinquecento posti a sedere, dieci tra i migliori chef calabresi, 1000 porzioni di bucatini a l’Amatriciana, contributo minino tre euro.
    Il Centro Italiano Protezione Civile di Siderno, L’Equipe Regionale Cuochi Calabresi, L’Eco di Siderno e La Proloco cittadina, con l’appoggio e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, hanno organizzato in Piazza Portosalvo, per domani sera, giovedì primo settembre, con inizio alle ore 20, una “Amatricianata di solidarietà” in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal maledetto terremoto del 24 agosto scorso. Il ricavato sarà interamente devoluto alle comunità colpite da questa immane tragedia. Nel corso della serata si parlerà anche di “Rischio Sismico nella Locride” .
    Si ringrazia per la vicinanza l’Ymca, il Kiwanis, la Consulta Cittadina, la Consulta Giovanile, il Leo Club Luigi Mory, il Rotaract, l’Associazione Culturale L’Ariete, il Comitato Piazza dell’Emigrante, l’Associazione I Valori della Vita, il Centro Commerciale I Portici, la Macelleria Giorgini, Despar La Gru, Despar Bovalino, Cash and Carry Roccella, Mangiatorella Spa, Sansolone Market, Casamica, Il Centro Supermercati, Romano Abbigliamento, Salumeria Zio Salvatore, Sgambelluri Bevande, Gazebo Badia, Zefiro Residence, Oleifici Archinà e Sità.
    Si richiede, pertanto, l’aiuto e la collaborazione degli ordini professionali, degli imprenditori, dei commercianti, delle famiglie, di tutte le testate giornalistiche e soprattutto della gente di buona volontà. Facciamo vedere all’Italia intera di cosa sono capaci i sidernesi, di come anche nel profondo sud si può costruire civiltà.

  • REGGIO. Laganà (GD): “dal consiglio comunale un messaggio di buona politica”

    ReP

    “Il consiglio comunale aperto fortemente voluto dal Sindaco Falcomatà e avente ad oggetto le interdittive antimafia apre una riflessione corale che deve coinvolgere tutta la città e le parti sociali in un confronto a più voci che sarà rivolto direttamente al governo nazionale e posto all’attenzione del tavolo Anci, queste le dichiarazioni di Francesco Laganà del coordinamento provinciale dei Giovani Democratici di Reggio Calabria e segretario del Partito Democratico di Archi. Il giovane democrat è netto nell’affermare come l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno il cui contenuto esprimeva in modo netto la volontà di tutelare i livelli occupazionali dei lavoratori le cui ditte sono state colpite dainterdittive antimafia, nonché la continuità di opere, funzioni e servizi rappresenta in modo plastico l’autorevolezza del nostro Sindaco Falcomatà che non solo si fa carico della questione ma unisce tutte le forze politiche in un confronto con il governo relativamente alla risoluzione del problema.

    Dal consiglio comunale di Reggio Calabria un messaggio di buona politica ed una grande responsabilità da parte di chi, Giuseppe Falcomatà sta guidando il cambiamento.”

  • UNC Calabria denuncia: “vivere senza internet nel 2016”

    ReP

    “Internet è diventato uno strumento fondamentale perchè nell’attuale contesto tecnologico è essenziale per garantire una effettiva parità di condizioni e per il pieno esercizio dei diritti dei cittadini.
    Ci sono molte persone, sostiene l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che non possono esercitare appieno i propri diritti a causa di difficoltà nell’accesso alla rete internet. Queste persone sono vittime di discriminazione, dal punto di vista dell’accesso all’informazione, lavorativo e personale.
    La differenza nella dotazione di risorse iniziali influisce notevolmente sul futuro delle persone, favorendo chi ha un accesso privilegiato e aumentando la disuguaglianza sociale e la povertà. In una società sempre più informatizzata come quella attuale, l’accesso alle tecnologie informatiche sta diventando un fattore discriminante. Il cosiddetto digital divide (divario digitale) consiste nel divario esistente tra gli individui che hanno accesso alle tecnologie informatiche e coloro che ne sono invece esclusi.
    Nonostante ci sia uno sforzo a livello nazionale di portare la tecnologia ai livelli dei paesi più sviluppati è innegabile che nel nostro paese vi sia una disuguaglianza ancora eccessivamente accentuata.
    Nella maggior parte dei casi le zone non coperte dalla connessione veloce sono già “depresse” dal punto di visto economico e il digital divide potrebbe ulteriormente allargare le disuguaglianze, disincentivando le imprese ad investire in territori poco appetibili (al giorno d’oggi la rete internet ha un’importanza fondamentale nella gestione di un’azienda, si pensi al rapporto con clienti, fornitori, e pubblica amministrazione).
    E proprio in questi giorni, alcuni quotidiani online hanno evidenziato che in alcune zone del territorio reggino vi è la completa assenza del servizio internet. Ciò arreca una compromissione dei diritti dei singoli cittadini che si trovano isolati e quindi costretti ad utilizzare via alternative.
    È quello che sta accadendo ad Armo e dintorni, un paese di migliaia di abitanti, che si ritrovano senza internet e nel 2016 si trova isolata dal mondo circostante, con gli abitanti costretti a utilizzare alternative che non offrono mai un vero e proprio servizio di alta qualità e costanza, come può essere un servizio come ADSL.
    Di tutto questo i gestori non hanno dato mai particolarmente peso, alle tante sollecitazioni da parte degli abitanti, ai quali viene fornita come unica soluzione, il cambio  della numerazione esistente.
    Tutto ciò ha dell’incredibile, obbligare gli abitanti a cambiare la numerazione storica comporta come è facilmente intuibile, disagi personali, familiari, ma soprattutto economici per chi svolge delle attività produttive.
    L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, evidenzia che quanto sta accadendo penalizza gli abitanti dei centri interessati, tra i quali si segnalano Armo, Terreti, Calanna ed altri e, nell’esprimere la propria vicinanza, invita le istituzioni competenti a stabilire protocolli di intesa con la società Telecom Italia S.p.A., proprietaria della rete, al fine di estendere la linea ADSL in tutto il territorio  reggino.
    L’avv. Cuoco, nella qualità di rappresentante di un’associazione a tutela dei consumatori, si rende disponibile a partecipare a tavoli tecnici volti a trovare una soluzione a questo disservizio che attanaglia migliaia di cittadini reggini.
    Recentemente la Commissione Europea ha reso noto i risultati del rapporto sul mercato delle telecomunicazioni negli anni 2012-2013, da cui risulta l’arretratezza del nostro paese rispetto alla media europea. L’Italia è ultima nella diffusione delle reti ultraveloci (con velocità superiore ai 30 Mbps), utilizzate da appena il 20% della popolazione, contro il 50% della media dei paesi europei, e lontana dagli obiettivi fissati a livello comunitario (copertura dell’intero territorio nazionale con connessione a 30 Mbps e del 50% con una connessione a 100 Mbps, da realizzare entro il 2020).
    L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, rappresenta che, attraverso i propri legali, sono stati predisposti dei ricorsi da depositare presso gli istituti di conciliazione al fine di ottenere l’attivazione del servizio conservando il proprio numero e il diritto ad ottenere un indennizzo per i disservizi, ivi compreso il riconoscimento del danno morale, da individuarsi sia nella sofferenza interiore che nell’alterazione delle dinamiche relazionali della vita quotidiana.
    Per ulteriori chiarimenti e/o informazioni è possibile consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o contattare telefonicamente la stessa allo 0965/24793. “

                             Il Presidente Regionale
                             Avv. Saverio Cuoco

  • LOCRI (RC). Alla Galleria Arkè “DEI e DEE part two”,la mostra fotografica di Adelaide Di Nunzio


    La mostra “DEI E DEE part two”, dal 3 settembre al 23 ottobre 2016, alla galleria Arkè di Locri (RC), fornirà un altro prezioso tassello alla rassegna MITICA – Percorsi sonori visivi e visionari contemporanei. Si tratta del proseguimento della ricerca che la fotografa Adelaide Di Nunzio ha presentato nel 2014 al Parco Archeologico di Locri Epizefiri.  Dioniso, Zeus, Ecate, Apollo, Giunone, la Sibilla Cumana: antiche e tragiche vicende, amori, tradimenti, profezie, rievocati dalla Di Nunzio, con acuta sensibilità e restituiti alla nostra contemporaneità…  Quadri mitologici cui si uniscono, ora, il Minotauro, Partenope e Ulisse, e quindi, in omaggio a Locri, la dea Persefone «sempre con un senso», come sostiene l’antropologo Luigi Lombardi Satriani in un breve saggio dedicato a questa ricerca «di tensione all’Assoluto e di immersione nell’interiorità». Nel progetto di Adelaide Di Nunzio vi è come la necessità di attraversare quell’antica lacerazione che ha ferito e trasformato il mare nostrum in un luogo non più di transito di idee e di commercio ma in un mare silente e foriero troppo spesso di morte.                                                                       

    «Miti che rimandano alla rappresentazione della condizione umana; sempre alla ricerca del bene ovvero del benessere contingente che a essa sfugge e che incarnano i desideri ora materiali ora ideali, o fin’ anche virtuali degli uomini […] Le icone dell’artista napoletana ‒ nota Marò D’Agostino, curatrice della mostra e della rassegna Mitica ‒ sono costruite piuttosto cancellando figure e, spogliandole dall’eccessiva rappresentatività, con un fare che non le descrive ma ne propone frammenti performativi e dinamici come se queste fossero, sì legate al passato, cionondimeno proiettate in un futuro incognito, in una partita tra presenza e assenza che lascia margini per ulteriori divinità e, quindi, per altre differenze. In tal modo sembra che il senso stesso della ricerca sia l’inclusione di alterazioni e differenze e l’immissione in nuove prospettive».

    La mostra sarà inaugurata sabato 3 settembre alle 19.30 e sarà visitabile fino al 23 ottobre 2016.