“Non aver nominato lo scrittore Mimmo Gangemi – afferma il consigliere regionale Giuseppe Giordano – alla presidenza della Film Commission, è l’ennesima dimostrazione del fallimento politico di questa maggioranza di centrodestra che viola spudoratamente sia la legge che ogni norma etica. Aver proceduto a fare nomine così delicate, quando da marzo il Presidente della Regione si è dimesso e quel che è rimasto della Giunta agisce in regime di prorogatio, significa violare la legge. Qui non siamo dinanzi ad esigenze straordinarie che giustifichino provvedimenti amministrativi. Aver preferito, poi, a Mimmo Gangemi, scrittore di fama nazionale e testimonial prezioso della Calabria positiva, un presidente che confessa di non avere dimestichezza alcuna col cinema, è paradossale. Inviterò tutti i colleghi dell’opposizione a far quadrato contro nomine dal sapore squisitamente clientelare, inclusa la possibilità di puntuali ricorsi amministrativi. Ciò che sta accadendo è assolutamente grave. Chi ha sgovernato la Calabria per quattro anni, prima di andar via, intende avvelenare l’acqua nei pozzi. Occorre che il Governo e le Autorità istituzionali nazionali di controllo trovino i rimedi adeguati senza lasciar passare altro tempo”.
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