“L’operazione della Dda di Reggio Calabria che ha portato al fermo di 26 persone, tra cui il sindaco, il vicesindaco e un ex consigliere comunale di San Ferdinando e al sequestro di beni per un valore di 10 milioni di euro è un risultato significativo dell’attività di contrasto al potere delle cosche”. Lo sostiene, in una dichiarazione, la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi,
“E’ una dimostrazione che lo Stato – aggiunge – non abbassa la guardia in un territorio in cui la sfida della ‘ndrangheta alle istituzioni democratiche è particolarmente insidiosa e può contare su complicità e sostegni anche insospettabili. E’ bene procedere rapidamente alle verifiche sui livelli di infiltrazione mafiosa nell’amministrazione comunale con la Commissione di accesso. Dalle indagini emerge infatti un quadro allarmante su cui occorre intervenire con fermezza e rigore”.
“Ci aspettiamo che in vista delle prossime competizioni elettorali – dice ancora la presidente Bindi – tutte le forze politiche si attengano alle indicazioni del Codice di autoregolamentazione sulle candidature approvato dalla Commissione parlamentare Antimafia. C’è bisogno di un segnale di vera discontinuità e spetta in primo luogo alla politica dimostrare che con la ‘ndrangheta non si fanno patti di alcun genere”.
Trending
- Rettifiche – Diritto all’oblio
- Privacy Policy
- L’ANALISI. L’antica pretesa d’impunità del potere politico ed economico italiano
- LONGFORM. The Donald. Con le cattive o con le buone
- IL BRUTTO ANATROCCOLO di FILIPPO VELTRI
- IL TEMPO DELL’OLIO
- Autonomia differenziata e nuove forme di razzismo
- La vita tra i banchi di scuola. Quando la bussola è un cellulare
‘NDR. Bindi: significativa operazione Dda Reggio
Keep Reading
Add A Comment
Subscribe to Updates
Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
