“Auspico che tra i colleghi della maggioranza, i piu’ saggi e prudenti facciano notare al capogruppo del Pd, Sebi Romeo, che il ruolo di ‘cane da guardia’ della Giunta Oliverio che si sta ritagliando non si concilia con la tutela delle funzioni proprie dei Consiglieri regionali e neppure con la valorizzazione di quella centralita’ che Costituzione, Statuto e cultura democratica assegnano all’Assemblea regionale, imponendo all’Aula di esercitare adeguatamente le proprie prerogative”. Lo sostiene, in una dichiarazione, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolo’, “La risposta stizzita che Romeo ha riservato agli esponenti dell’opposizione per la legittima reazione al colpo di mano sulla legge urbanistica – aggiunge – non si limita ad attestare che, come ho sostenuto, si sta riducendo il Consiglio regionale a zerbino della Giunta.
C’e’ di piu’ e di peggio: si continua testardamente, in ossequio ai ‘desiderata’ della giunta Oliverio, ad attuare quelle forzature che poi, come gia’ accaduto con la prima approvazione della legge urbanistica, includono pasticci e impediscono i necessari approfondimenti provocando clamorose violazioni dei principi costituzionali. Non siamo solo noi dell’opposizione, infatti, a criticare l’operato della Giunta. Tutt’altro. Direi che in diverse circostanze ben piu’ severe e pesanti, come riscontrabile da atti, siano state le bocciature espresse dal Governo ‘amico’ di Matteo Renzi. Di quale proficua produzione legislativa parla, allora, il collega Sebi Romeo? Di quali straordinarie ‘innovazioni’? Forse il sole agostano provoca allucinazioni? ‘Repetita iuvant’, ricordo che da tempo, assistiamo alla sistematica riduzione della qualita’ legislativa ormai in capo esclusivamente all’esecutivo e ad un immiserimento, quasi un azzeramento, delle funzioni del Consiglio regionale, che si sta caratterizzando nella funzione di passacarte della Giunta. C’e’ una caduta senza precedenti nella storia del regionalismo calabrese su cui, invece di promuovere un’adeguata, urgente riflessione, si sorvola con noncuranza”.