Il magistrato della Procura generale della Corte di cassazione Antonino Scopelliti e’ stato commemorato nel venticinquesimo anniversario del suo omicidio a Campo Calabro, davanti alla stele eretta nel punto in cui avvenne l’omicidio. Scopelliti, quando fu ucciso, si accingeva a rappresentare la pubblica accusa nel maxiprocesso a Cosa nostra davanti alla Suprema corte.
Alla commemorazione hanno partecipato, tra gli altri, la figlia del magistrato, Rosanna, oggi deputata di Alleanza popolare; il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa; il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette; i sottosegretari di Stato Davide Faraone e Dorina Bianchi; il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata’, ed il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta del Consiglio regionale della Calabria, Arturo Bova.
Contro la ‘ndrangheta il ministro Alfano ha potenziato in Calabria le unita’ investigative e ha aumentato il numero di agenti, con quasi undicimila uomini delle forze dell’ordine schierati. In generale lo Stato sta ottenendo grandi e importanti risultati nella lotta contro la malavita organizzata: dall’inizio dell’anno sono stati 25 i boss assicurati alla giustizia, e’ aumentato il numero dei collaboratori di giustizia e si sta facendo un ottimo utilizzo dei beni sequestrati”. Il ministro Costa, “da uomo delle istituzioni”, ha evidenziato “il bisogno della memoria per onorare l’esempio di coloro che hanno fatto la storia del nostro Paese. E questo ci consente di essere vicini ed apprezzare il lavoro di tanti servitori dello Stato, che hanno svolto e svolgono il loro lavoro silenziosamente e riescono a farlo con grandi risultati, magari in un modo non appariscente”.