“E’ importante dare un segnale forte per rompere il muro del silenzio, perche’ chi e’ vittima di violenza sappia che non deve vergognarsi. Devono vergognarsi invece coloro che compiono queste violenze, i responsabili di reati veri e propri”. Lo ha detto il ministro Maria Elena Boschi all’uscita dall’incontro in prefettura, a Reggio Calabria, con magistrati, forze dell’ordine, rappresentanti istituzionali, sindacati e associazioni per discutere delle iniziative da assumere per contrastare nuovi casi di violenza contro le donne dopo il caso delle tredicenne violentata dal “branco” per due anni a Melito Porto Salvo. “C’e’ dietro – ha aggiunto – un grande lavoro da parte dell’autorita’ giudiziaria e delle forze dell’ordine per fare emergere questa vicenda. Credo sia importante il lavoro che comincia oggi e continua per tanti aspetti sull’educazione al rispetto, alla parita’ di genere, al rispetto delle donne e al contrasto ad ogni forma di discriminazione e di violenza, che comincia dalle famiglie e dalla scuola soprattutto”.
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