“Nessuna decisione e’ stata presa dal Governo sul presidente dell’Autorita’ portuale di Gioia Tauro e, in ogni caso, qualunque scelta sara’ ponderata sulla base delle prescrizioni di legge, che prevedono l’intesa con i presidenti delle Regioni interessate e una stretta verifica di eventuali profili di incompatibilita’”. E’ quanto ha reso noto il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, rispondendo – e’ scritto in un comunicato del Pd calabrese – all’interrogazione presentata nei giorni scorsi da alcuni parlamentari calabresi del Pd, primo firmatario Demetrio Battaglia e poi Ernesto Magorno, Enza Bruno Bossio, Sebastiano Barbanti, Ferdinando Aiello, Bruno Censore, Nicodemo Oliverio e Nico Stumpo.
“Il ministro – riporta il comunicato – fornisce un quadro di verita’ sulla vicenda legata alla nomina del presidente dell’Autorita’ portuale di Gioia Tauro, rispondendo all’interrogazione dei parlamentari i quali, sulla scorta di alcune indiscrezioni giornalistiche che indicavano un’imminente investitura dell’avvocato Alberto Rossi, si erano rivolti al Governo per esporre una serie di perplessita’, legata tanto alla forma (la riforma del sistema portuale approvata durante la legislatura in corso prevede che la nomina nasca da un’intesa fra il ministro competente e presidenti di Regione) quanto nella sostanza (‘Rossi – scrivevano i parlamentari del Pd Calabria – e’ tuttora l’avvocato di Aponte, che in Mct detiene il 50 per cento delle quote societarie e garantisce con le sue navi quasi il 97 per cento dei volumi movimentati negli ultimi anni’)”.