Categoria: Commenti
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Il Ponte sullo Stretto e la politica che lucra sui disastri
Il Ponte sullo Stretto non è solo un’opera irrealizzabile e che dà l’alibi all’abbandono delle reali necessità di mobilità nell’Area dello Stretto. È diventato il simbolo di un modello politico che antepone interessi privatistici a quelli collettivi, e che rischia di compromettere definitivamente il futuro delle aree interne e dell’intero Mezzogiorno. Per questo motivo, rappresenta oggi il vero banco…
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Antonio Pileggi, Leggere riflettere scrivere, Nemapress Edizioni, Roma 2025
Antonio Pileggi, Leggere riflettere scrivere, Nemapress Edizioni, Roma 2025. L’autore, avvocato calabrese di origine lametina giunto ai vertici della Pubblica amministrazione (ministero PI), nonché provveditore agli studi di Cremona e Lodi, ha chiuso la parentesi lavorativa come direttore generale dell’INVALSI (Istituto nazionale di valutazione del sistema di Istruzione) ed è giunto in età nella quale può spendere il…
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In Calabria record di ingiuste detenzioni
*dal Corriere del Mezzogiorno del 2 marzo 2025 I magistrati hanno appena scioperato, evento alquanto eccezionale trattandosi non di lavoratori dipendenti ma di un ordine dello Stato protetto dalla Costituzione, contro la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici requirenti. Cioè tra chi chiede gli arresti o le condanne e chi deve decidere se…
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L’ANALISI. L’Italia e quel rapporto antico e crescente con la corruzione
La percezione della corruzione in Italia è cresciuta notevolmente, comesegnala l’ultimo rapporto di Trasparency International. Siamo retrocessidi 10 posizioni tra le nazioni più virtuose, classificandoci al 52esimo posto.Al di là di una facile polemica con l’attuale governo per lo smantellamentodelle misure anticorruzione adottate negli anni precedenti, risultaconfermato un trend che l’Istat aveva già indicato: almeno…
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Calderoli, il ministro che ogni volta che riceve una botta canta vittoria
Il ministro agli affari regionali, Roberto Calderoli, si è autopromosso a pieni voti sostenendo che il suo dicastero ha raggiunto gli obiettivi fissati per il 2004. E lo stesso ha fatto la ministra alle riforme istituzionali, Elisabetta Casellati. Non sappiamo il voto che si è autoattribuito Carlo Nordio. I tre sono i moschettieri delle tre “riforme” pattuite dai tre…
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Ma del giornalismo, quello vero, non si può fare a meno
‘’Le cose stanno precipitando e noi ignoranti finiremoschiacciati dagli strilloni’’: così mi ha scritto un imprenditoredel ramo green a proposito di giornali, giornalisti e invasioneGoogle.E’ del tutto evidente che il problema non nasce oggi manemmeno ieri e nemmeno avantieri come minimo, se pensiamoche nell’agosto del 2006, quindi quasi 20 anni fa, l’Economistsi chiedeva in copertina…
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L’ANALISI. Le strade impervie dell’informazione
Alcuni giorni fa a Lamezia Terme c’era il ventennale della nascita di un periodico, ora on line ma prima anche su carta, il Lametino, una finestra autentica, vera, riconosciuta, apprezzata di un territorio vasto, ricco di certezze e di tante potenzialità finora in parte inespresse; di un’economia rigogliosa; di un vivace mondo culturale; di un…
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L’ANALISI. A Napoli una questione minorile più densa, ingarbugliata e drammatica che altrove
Parafrasando Tolstoj, si potrebbe dire che ogni area urbana è felice allo stesso modo, se non è condizionata dalla presenza di bande organizzate. Al contrario, ogni grande città dominata dal crimine può essere infelice in modo del tutto originale. Napoli non è in questo momento la città più violenta al mondo, né in confronto alle…
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NAPOLI. La città discuta e s’impegni per prosciugare la delinquenza minorile
Quello che ormai spaventa della violenza dei giovanissimi a Napoli e provincia è che essa si presenta senza strumenti immediatamente disponibili per mitigarla. Sembrano essersi esaurite quelle varie forme di dissuasione che si frappongono nei rapporti sociali e interindividuali per rendere la risposta violenta meno conveniente per chi la agisce. Non è, innanzitutto, operante la deterrenza che un tempo…
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L’ANALISI. La via della seta in casa nostra
Vale la pena farsi 4 mila km, 22 ore di aereo e tre fusi orari per andare in Thailandia e vedere il meraviglioso museo della seta di Bangkok ma poi, inaspettatamente, sotto casa praticamente, a un tiro di schioppo dalla Cittadella regionale di Germaneto, si scopre una via della seta nostrana in piena regola? Un altro dei paradossi di…