Il prossimo 17 aprile si giocherà una battaglia di democrazia. Da un lato, c’è un modello di governo che vuole imporre dall’alto scelte che toccano da vicino la vita delle comunità e ricorre alle strategie più disparate per ostacolare la partecipazione al voto, come quella di non accorpare la data del referendum a quella delle prossime elezioni amministrative sprecando tra i 300 e i 400 milioni di euro; dall’altro c’è un mondo fatto di movimenti, associazioni, comunità locali che chiedono più democrazia e partecipazione, di essere protagonisti di un modello di sviluppo sostenibile e solidale. Sinistra Italiana sceglie di stare dalla parte di chi vuole un Paese moderno, non “fossile”: la scelta del governo di incentivare le trivellazioni è in controtendenza con le linee di politica energetica a livello europeo e mondiale che puntano invece a ridurre drasticamente l’utilizzo dei combustibili fossili per limitare gli effetti del cambiamento climatico. Stiamo con i cittadini che chiedono una democrazia veramente inclusiva e partecipata, che dia alle comunità territoriali la possibilità di esprimersi sul modello di sviluppo, sulle grandi scelte in materia di energia e di ambiente.
Una battaglia che assume un valore strategico in particolare in una regione come la Calabria, in cui la difesa dell’ambiente, la pesca e il turismo costiero sono asset fondamentali per il rilancio economico e occupazionale, oltre ogni “chimera” di industrializzazione e sfruttamento selvaggio delle risorse che in passato ha prodotto e continuerà a produrre solo danni. Anche da Lamezia, possiamo lanciare un segnale significativo al governo e scrivere una pagina di buona politica lavorando insieme, forze politiche e società civile, per un’importante battaglia di democrazia e di salvaguardia del nostro mare e dei nostri territori.
Il costituendo Circolo di Lamezia di SINISTRA ITALIANA
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