Il Consiglio confederale regionale della Uil Calabria, riunitosi nei giorni scorsi, ha affrontato i temi di più pregnante interesse regionale e, cogliendo l’occasione offerta dalla presenza del segretario nazionale della Uilp Romano Bellissima, ha messo al centro delle proprie attenzioni argomenti di caratura più nazionale, dal ruolo del sindacato, ai temi della previdenza, passando per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. “La discussione – si legge in una nota – è stata importante e molto partecipata, sono stati numerosi gli interventi che si sono registrati e che hanno messo in particolare evidenza la necessità di una strategia sindacale che sappia portare fuori la Calabria dalle secche di una crisi perdurante”. Il Consiglio confederale regionale della Uil Calabria, alla luce dei dati economici e sociali messi in evidenza dagli istituti di statistica in riferimento al territorio calabrese e, tenuto conto delle tante criticità irrisolte presenti sul territorio, ha ribadito “il giudizio negativo precedentemente espresso sul Governo nazionale e sulla Giunta regionale.
La politica romana e quella locale è stata incapace, sino ad oggi, di dare risposte concrete ai cittadini calabresi e di trovare le risposte corrette per rilanciare l’economia regionale e sottrarre la cittadinanza al crescente disagio sociale. Prova ne siano i ritardi con i quali si sta dando esecuzione al Masterplan ed agli interventi programmati che, se applicati con maggiore celerità nella fase di attuazione, possono ancora, dispiegare effetti positivi sullo stato economico, produttivo e sociale dell’intero territorio regionale. E ancora le condizioni di assoluta criticità in cui versa il settore della sanità, i ritardi di programmazione in settori strategici quali turismo, agroalimentare, forestazione, la mancanza di una politica industriale a valenza regionale. Sono criticità che frenano la ripresa economica e occupazionale del territorio. Dall’amministrazione regionale, poi, non sono arrivate le attese risposte sull’applicazione di moderne ed efficienti politiche attive per il lavoro, sull’attesa riforma della partecipazione pubblica, il cui ritardo nel vedere la luce esplica i suoi effetti negativi sulla gestione di società regionali importanti quali sono Fincalabra, Sorical. Per il Consiglio confederale della Uil Calabria, poi, non necessitano di ulteriori commenti rispetto alla risoluzione di vertenze ataviche quali sono quelle dei lavoratori precari e di quelli di pubblica utilità calabresi, da troppo tempo nella condizione di instabilità occupazionale e incertezza dei diritti”
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