VILLA SG. MInoranza consiliare: assordante il silenzio della maggioranza e del sindaco su Fata Morgana

“La minoranza consiliare, nella sua interezza, in questo momento di straordinaria delicatezza per l’intera assise comunale, oltre che per tutta la cittadinanza, non puo’ che ulteriormente porre in risalto quanto gia’ evidenziato dal consigliere Massimo Morgante con la sua richiesta, a mezzo stampa, di convocazione di un Consiglio comunale volto a sviscerare i fatti di cronaca giudiziaria che vedrebbero il primo cittadino ed il responsabile dell’ufficio tecnico comunale coinvolti nell’inchiesta denominata ‘Fata Morgana’”. Lo scrivono in una nota congiunta il gruppo del Partito democratico e quello di ‘Cittadini responsabili-Comunita” del Consiglio comunale di Villa San Giovanni, Cosimo Emanuele Freno, Filippo Bellantone, Francesco Idone, Silvia Lottero, Massimo Morgante.

“Proprio in tal senso, entrambi i gruppi consiliari, pur avendo gia’ tracciato la propria posizione politica di ‘dissenso’ con la lettura, prima, ed il pedissequo deposito, subito dopo, di due separati documenti nella precedente seduta consiliare del 20 maggio, continuano a registrare – sostengono i consiglieri comunali di minoranza – un imbarazzante ed assordante silenzio da parte dell’intera maggioranza consiliare, con in testa il sindaco, sulla vicenda giudiziaria a cui la citta’ viene accostata. La preoccupazione, a tal punto giunti, cresce di pari passo con il diffondersi di notizie apparse sulla stampa locale e richiamanti nuove e ben piu’ gravi ‘contestazioni’ in capo al primo cittadino rispetto a quelle pubblicate nei giorni antecedenti l’ultimo Consiglio comunale. Sicche’, pur restando ligi al principio della presunzione di innocenza, si ribadisce con forza la necessita’ di un chiarimento politico-amministrativo che, sino ad oggi, e’ stato circoscritto al richiamo da parte del Sindaco a pure formule di stile e frasi di circostanza. Diversamente, sarebbe bastato da un punto di vista squisitamente politico – affermano i consiglieri del Pd e di ‘Cittadini responsabili-Comunita’ – che il primo cittadino si fosse dichiarato, da subito, ‘estraneo ai fatti contestati’. Pertanto, prendendo atto dell’attuale posizione politica assunta dal sindaco e dall’intera maggioranza consiliare, ne deriva la diretta impossibilita’ di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc, lasciando per l’ennesima volta al sindaco la possibilita’ di colmare il vuoto politico creatosi a causa ed in conseguenza – concludono gli esponenti della minoranza – del suo ipotizzato coinvolgimento nella suddetta inchiesta giudiziaria”.


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