E’ un Cavaliere battagliero quello che telefona, al seminario del ‘governo ombra’ di Gianfranco Rotondi. I toni sono da campagna elettorale, con accuse di brogli elettorali, e condanne definitive agli ex forzitalioti del Ncd, che il Cavaliere bolla come ”traditori” affossando la possibilità di nuove intese e della ricomposizione del Cdx.
”Dobbiamo superare la scissione dei nostri parlamentari”, dice al telefono B che non parla mai di ricongiungimento col Ncd ma anzi chiosa: ”il governo è tenuto in piedi da 32 senatori che erano stati eletti dai nostri elettori”.
Il Ncd, riunito nella prima festa nazionale in Puglia reagisce: “Se davamo retta ‘a chi voleva affondare il Governo oggi l’Italia sarebbe nelle mani di Grillo”. E ad Alfano si aggiunge Fabrizio Cicchitt: se ci considera traditori, come possiamo allearci?
L’ipotesi di accordi tra Fi e Ncd appare sempre più remota. Dice Maria Rosaria Rossi componente del cerchio magico di B: ”Credo che non ci potranno essere accordi espliciti con chi ha tradito il proprio padre politico”. E aggiunge: ”Berlusconi non ha mai chiuso le porte a nessuno e molti dei membri del Ncd stanno tornando con noi”.
E Berlusconi non risparmia polemiche coi suoi: ”I nostri non sanno vendere il marchio che hanno in casa” Poi, nel pomeriggio, riceve ad Arcore Wanda Ferro, candidata alle Regionali calabresi senza (ancora) nessun accordo con Ncd.
