«È stato deciso e rapido il generale Luciano Pezzi a procedere contro le norme sull’accreditamento sanitario approvate nell’ultimo consiglio regionale del 7 ottobre scorso, contro le quali avevo presentato nell’immediato un esposto alla procura di Reggio Calabria, essendo la materia di competenza dello Stato». Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci riguardo al nuovo decreto con cui il commissario per il rientro dal debito sanitario della Calabria ha chiamato il consiglio regionale ad abrogare la nuova normativa sulle autorizzazioni e gli accreditamenti delle strutture sanitarie.
Prosegue la parlamentare: «L’atto del commissario dimostra quanto la gestione della Regione Calabria sia stata assurda e sfacciata, oltre ogni immaginazione, soprattutto nella sanità. Il Movimento Cinque Stelle ha fatto la sua parte, denunciando sempre abusi e violazioni di palazzo compiuti per favorire amici e compari. Con la nostra indipendenza e col senso delle regole possiamo costruire una Calabria migliore».
Conclude Nesci: «Abbiamo dimostrato conoscenza delle varie vicende e siamo intervenuti ogni volta non avendo consiglieri regionali, con tutte le difficoltà del federalismo vigente. Riusciremo, dunque, a cambiare l’amministrazione regionale, cancellando l’affarismo di potere che ha segnato la storia della Calabria».
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Calabria, soddisfazione di Nesci (M5S) per scelta di Pezzi su accreditamento sanitario
ReP
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