Nell’ambito dei lavori del 6° macrolotto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, sono stati “espletati attenti controlli sui materiali e non risultano elementi che possano mettere in discussione la sicurezza per la circolazione”. A precisarlo è Anas, in una nota emessa a commento dell’inchiesta sulla corruzione avviata ieri dalla procura di Roma, che interessa anche i lavori del 6° macrolotto dell’autostrada A3. Anas sottolinea che “sta collaborando attivamente con la procura di Roma, al fine di fornire tutto il supporto necessario, e che nessun dipendente Anas è coinvolto nell’inchiesta”. “I lavori del 6° macrolotto, affidati da Anas al Contraente Generale ‘Reggio Calabria-Scilla S.c.p.A’ – prosegue la nota – riguardano un tratto di circa 10,5 km, compreso tra gli svincoli di Scilla e di Campo Calabro, in provincia di Reggio Calabria, già aperto al traffico e funzionale”. L’azienda precisa che “i collaudi statici sono stati già effettuati su tutti i viadotti e i ponti del tratto autostradale e che tutte le opere sono state sottoposte ai controlli prescritti per legge”, aggiungendo che anche le attività di monitoraggio sulle opere eseguite, incluse le gallerie, hanno dato esito positivo.
CORRUZIONE. Anas: “non risultano elementi che minano la sicurezza dell’autostrada A3
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