«Quali provvedimenti intendano adottare per accertare i fatti e le eventuali responsabilità sulle due vicende, l’esplosione e la presunta truffa, e verificare se tra le medesime vi siano connessioni». È quanto ha chiesto la deputata M5S Dalila Nesci in un’interrogazione ai ministri delle Finanze, dell’Interno, del Lavoro e della Giustizia, dopo l’arresto con l’ipotesi di truffa da 11 milioni all’Unione europea dei titolari dell’Ilsap di Lamezia Terme (Cz), azienda di biogas in cui, peraltro, lo scorso anno si verificò un’esplosione che causò la morte di tre operai, Daniele Gasbarrone di Latina, Alessandro Panella di Velletri (Roma) ed Enrico Amati di Sinalunga (Si).
Secondo la parlamentare Cinque Stelle, «la presunta truffa e la precedente vicenda dell’esplosione necessitano di estrema attenzione investigativa, anche in considerazione del fatto che l’area geografica è da tempo interessata da azioni della ‘ndrangheta».
L’anno scorso, subito dopo la tragica esplosione del silo della Ilsap, Nesci presentò un’altra interrogazione parlamentare, chiedendo ai ministri del Lavoro dell’Interno, dello Sviluppo economico e dell’Ambiente le azioni possibili «per garantire, a conclusione delle indagini, i diritti dei familiari delle vittime».
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Lamezia Terme, caso Ilsap: Nesci (M5S) presenta nuova interrogazione
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