“La presenza del ministro Maria Elena Boschi oggi a Reggio Calabria rappresenta un importante momento di attenzione istituzionale nei confronti della grave vicenda di Melito Porto Salvo e, di conseguenza, dei grandi temi della violenza di genere e della lotta alla cultura omertosa e dell’indifferenza che, come dimostrano i casi di cronaca che si sono verificati in altri parti d’Italia, toccano l’intera comunità nazionale e devono con urgenza occupare il dibattito pubblico e di conseguenza l’azione dei Governi a tutti i livelli”. Lo sottolinea la segreteria del Pd calabrese, in una nota. “L’iniziativa del ministro – prosegue – ha una grande valenza, perché in modo simbolico la Calabria può rappresentare il territorio pilota da cui far partire un movimento di coscienze e di attivismo istituzionale sul terreno della tutela dei diritti delle donne e della persona in generale, di contrasto ai pregiudizi e ai luoghi comuni che – come dimostrano le infelici affermazioni dell’esponente di Sel di Bologna – non conoscono confini geografici e barriere culturali. La lotta alle violenze di genere riguarda tutti, uomini e donne, a Melito e a Rimini, partiti e istituzioni, società civile e presidi culturali”. “Con questo approccio il Pd ha deciso di appoggiare convintamente la manifestazione del 21 ottobre a Melito organizzata dalla Giunta regionale e con questo approccio costruttivo e pratico il Pd ha promosso una raccolta di fondi per sostenere l’apertura di un punto ascolto per le donne promosso dalla Fidapa di Melito e dalla rete Dire dei centri antiviolenza”, conclude il Pd calabrese.
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